Come riconoscere un locale family friendly

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Cosa è essenziale perché un locale sia definibile family friendly?
Quali sono locali "family friendly"?


Family friendly”: un termine molto usato, spesso stra-usato a sproposito. Complice il feroce “marketing per le mamme”, oggi si usa spesso questo vocabolo solo con lo scopo di attirare una nuova fetta di clientela, quella appunto dei genitori.
Alcuni locali così si pubblicizzano come adatti alle famiglie mentre in realtà non sono attrezzati per accogliere bambini.

Su quali aspetti bisogna stare attenti per individuare locali veramente a misura di famiglie?

Ecco degli indizi:

- Seggioloni: che siano alti, da agganciare al tavolo o degli alzasedia non importa, ma un locale pronto ad accogliere bimbi deve necessariamente essere attrezzato almeno... per farli sedere!
- Fasciatoio: aprendo la porta del bagno si dovrebbe subito intravedere. Spesso viene utilizzato dai locali quello semplice in legno dell’IKEA e posizionato nel bagno riservato ai portatori di handicap.
- Scale: se un bar/ristorante ha delle scale per raggiungere tutti i tavoli e nessun ascensore, automaticamente non è adatto per ospitare famiglie con i passeggini.
- Divani/sedie comodi per allattare: non sono necessari per forza cuscini allattamento e pedane per essere family friendly, però di certo non va bene se tutte le sedie del locale non hanno braccioli oppure sono strette e di metallo (allattando, specialmente i bimbi più piccoli, sbatterebbero la testa e la mamma dovrebbe fare acrobazie per offrirgli il seno).
- Il servizio deve essere veloce: i bambini più piccoli sono, meno stanno volentieri seduti a tavola. Se il servizio è lento la loro insofferenza diventerà presto anche quella dei genitori!
- Il personale dovrebbe essere “almeno” molto tollerante con i bambini: dare il benvenuto ai piccoli ospiti, rispondere con sorrisi ad un’eventuale corsa di un piccolo scalpitante, dimostrarsi disponibile con le esigenze dei genitori.
- Animazione: utile per impegnare i bambini durante il pranzo/aperitivo dei genitori. A parer mio è “un di più”, non è basilare per definirsi “family friendly”.

Ho dimenticato qualcosa? Cosa per voi è essenziale perché un locale sia definibile family friendly?

Mamma in città - www.mammaincitta.it

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