INSEGNIAMO AI BAMBINI IL VALORE DEI SOLDI

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Ciao a tutte carissime MAM,
anche ai vostri bimbi piace giocare con le monetine che avete nel portafoglio?
Quando i miei figli erano piccoli, ricordo che a volte le loro manine paffutelle riuscivano ad accaparrarsi il mio portafoglio e la cosa che subito facevano era far cadere a terra tutte le monetine che c'erano dentro...che poi anche raccoglievano per carità... ma successivamente le disseminavano in ogni dove (specie in posti alquanto angusti).
A dire la verità non ho mai agevolato questo gioco: i soldi non sono un gioco, non cadono dal cielo, per averli ci vuole sacrificio e fatica e il fatto che al mondo ci siano persone che ne hanno talmente pochi da non riuscire nemmeno a sfamarsi mi fa sembrare poco rispettoso il fatto di giocare buttando qua è là monetine rischiando anche che vadano perdute!
Ho insegnato ai miei figli che i "soldini", quelli veri, non vanno buttati dove capita ma vanno messi da parte, in un salvadanaio per esempio.
Possiamo anche costruirne uno assieme a loro... per esempio uno simile a questo

 salvadanaio finito

Facilissimo da realizzare, possiamo costruirlo assieme ai nostri piccoli... avete capito con cosa è realizzato?

salvadanaio prima

Il contenitore delle famose "patate in tubo" è proprio l'ideale!
Basterà ricoprirlo con del cartonino colorato e decorarlo a piacere: io ho usato dei disegni di monete che ho ritagliato dai volantini pubblicitari che riempiono la cassetta della posta.
Un altro modo per avere dei disegni molto somiglianti alle nostre monetine è... ricalcarle
Servirà un foglio di carta bianco e delle matite colorate, dopodiché si mette la moneta sotto il foglio e, avendo cura di non spostare né la carta né la moneta, cominciamo a colorare la parte di foglio che sta sopra alla monetina.

 monete prima

Teniamo il tratto leggero e vedremo come tutte le parti in rilievo della moneta appaiono nitidissime sul foglio. Possiamo fare monetine di tutti i colori, vedrete che i bimbi si divertiranno moltissimo a fare questo gioco e può essere un'utile attività per far conoscere le varie monete ai bimbi.

monete

Queste monetine poi le possiamo ritagliare e con queste allora sì, ci potremo anche giocare!
 

33esima settimana di gravidanza

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Stai per entrare nell'ultima fase della gravidanza, sul finire della 33esima settimana di gestazione potrai entrare in congedo e reggere meglio la stanchezza che probabilmente si è già fatta sentire.


Lo sviluppo cerebrale e del sistema immunitario del feto continua, le ossa del cranio sono ancora flessibili e non completamente saldate, l'apparato respiratorio non è ancora maturo e il tuo bambino ingoia molto liquido amniotico, facendo conoscenza con i vari sapori, e facendo molta pipì.
La sua posizione sarà molto probabilmente la cefalica, ma tranquille se non si è ancora girato, alcuni bambini si capovolgono continuamente, altri solo a pochi giorni dal parto.
La pelle diventa sempre più rosea e la lanugine sta scomparendo.

Il frequente bisogno di urinare della mamma è cosa normale e comune, ma attenzione alle infezioni delle vie urinarie che in gravidanza possono colpire con facilità: se urinando avvertite fastidi o bruciori parlatene col vostro medico.
Il seno è gonfio, è quindi buona regola utilizzare reggiseni adatti, che non comprimano.
Ora guadagni circa mezzo chilo a settimana ma non spaventarti! E cura sempre la tua alimentazione.
L'apporto di calcio è estremamente importante per l'ossificazione delle ossa del tuo bambino, attenzione a non farlo mancare dalla tua dieta.
Il bruciore di stomaco e i fastidi gastrointestinali potrebbero aumentare, è consigliabile mangiare poco e di frequente, evitate cibi pesanti e bevande contenenti caffeina; i sanguinamenti gengivali che potrebbero comparire sono dovuti allo sbalzo ormonale e al cambio della pressione sanguigna.
Non dimenticate l'apporto di vitamina C.

Indossate vestiti larghi e comodi, fate passeggiate senza però affaticarvi, bevete e riposate.

Aline - Mammanontiarrabbiare

6 buoni motivi per non buttare via il cordone ombelicale del nostro bimbo

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In Italia il 95% dei cordoni ombelicali vengono gettati via. Ecco perché è meglio non farlo

Le cellule staminali, sono una delle scoperte più importanti delle medicina moderna. Le cellule staminali più conosciute sono quelle che provengono dal cordone ombelicale.
Con queste cellule si possono curare molte malattie e le loro potenzialità di cura crescono ogni anno.

Ecco perché è importante non gettare il cordone del bimbo alla nascita, ma è utile conservarlo:

  1. Le cellule staminali cordonali sono cellule capaci di rigenerare il sistema sanguigno malato, e possono curare malattie del sangue e del sistema immunitario come le Leucemie, i Linfomi. la Talassemia, l'Anemia, attualmente sono circa 80 le malattie curabile con le staminali
  2. Il prelievo delle cellule staminali cordonali al momento della nascita è facile e veloce e si possono conservare senza problemi per una eventuale terapia futura per il bambino o per la sua famiglia.
  3. Queste cellule se non prelevate alla nascita, verranno buttate come scarto biologico ospedaliero, mentre se si decide per la conservazione, si può donarlo ad una banca di conservazione pubblica o ad una privata
  4. Conservando il cordone ombelicale, si possono salvare delle vite
  5. Le cellule staminali possono essere usate anche tra persone non consanguinee
  6. Nelle banche pubbliche il cordone viene conservato in forma anonima e viene inserito nel Registri Internazionale per essere messo a disposizione della collettività
conservazione cordone ombelicale



Eppure, in Italia solo circa il 5% delle mamme che ogni anno danno alla luce un figlio, protegge questo patrimonio prezioso.

Il Prof Francesco Zinno, immunologo ed ematologo del Università di Tor Vergata, afferma:  “In Italia oltre il 95% dei cordoni vengono gettati come rifiuto speciale, sprecando letteralmente un preziosissimo materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche. E' come gettare nel contenitore dei rifiuti ospedalieri un qualunque organo potenzialmente utilizzabile per un trapianto”

Solo nel nostro Paese ogni anno si ammalano di leucemia circa 5 bambini ogni 100 mila abitanti, e i linfomi rappresentano il 15% di tutti i tumori nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. Questi piccoli pazienti potrebbero guarire grazie alla lungimiranza dei propri genitori o alla generosità di altri".


Il primo trapianto di cellule staminali emopoietiche cordonali è stato eseguito nel 1988 e fino d’oggi oltre 35mila persone sono state curate con le cellule staminali cordonali. Il numero cosi elevato dei pazienti trattati e l’alta percentuale di esiti positivi confermano la loro grande utilità terapeutica.

Dal 2005 sono stati avviati studi relativi alle cellule staminali mesenchimali, presenti nel tessuto del cordone ombelicale, nella cosiddetta Gelatina di Wharton. Queste cellule (WJC), hanno grande capacità differenziativa, proliferativa e immunomodulante, sono più giovani, non danno problemi di rigetto, possono essere applicate anche tra soggetti non consanguinei (non è richiesta la compatibilità) e risultano ottimali nelle diverse applicazioni di medicina rigenerativa.

Attualmente esistono diversi studi che confermano l’efficacia di utilizzo di cellule staminali mesenchimali nella cura di malattie neurologiche come SLA, Sclerosi Multipla, Autismo, Traumi della Spina Dorsale e Paralisi Cerebrale. Le prime applicazioni sono state effettuate dalla Prof.ssa Joanne Kurzberg presso la Duke University negli Stati Uniti. Anche in Europa e in Italia esistono diversi studi già avviati con successo.

Il Gruppo FamiCord, banca del cordone ombelicale, in collaborazione con diversi centri di Ricerca Clinica, ha avviato una sperimentazione che prevede l’utilizzo di cellule staminali mesenchimali della Gelatina di Wharton del cordone ombelicale per la  cura di malattie neurologiche (SLA, Sclerosi Multipla, Autismo e Paralisi Cerebrale). La terapie sperimentali  sono state  autorizzate dal Ministero della Salute e dal Comitato Bioetico sia in Spagna e sia in Polonia, dove è stata ottenuta l’autorizzazione per la preparazione di cellule staminali secondo standard ATMP (Advanced Therapy Medicinal Product) da parte del laboratorio di Ingegneria Cellulare del Gruppo Famicord  (come prevedono le prescrizioni della Agenzia Europea dei Medicinali - EMA). I risultati ottenuti sono molto incoraggianti ed esiste una reale speranza per le persone malate di poter migliorare la loro qualità di vita.

Come afferma il Presidente del Gruppo FamiCord – Jakub Baran “Il Gruppo FamiCord punta sulla massima qualità del servizio, sulle tecnologie all’avanguardia e sulla ricerca scientifica. Crediamo che il futuro della medicina siano le cellule staminali e siamo pronti a cogliere le sfide della medicina 2.0
Tutto il nostro lavoro è stato possibile grazie a oltre 100mila famiglie che ci hanno affidato le cellule staminali cordonali dei loro figli e grazie alla loro fiducia nella scienza e nella ricerca medica. Abbiamo investito i fondi propri per dare una chance in più ai pazienti in cui la terapia standard non è riuscita a dare i risultati sperati.”


Quindi perché sprecare un bene così prezioso? Se sei vicina al parto, informati presso il tuo ospedale sulle procedure di conservazione e/o donazione del cordone ombelicale, potresti contribuire a salvare delle vite!


22 maggio: Santa Rita!

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Visita al Monastero di Santa Rita a Cascia

Vi ricordate la canzone del cucù? Fa più o meno così: "Cucù cucù, aprile non c'è più, è ritornato maggio con il tempo del cucù!" La mia bisnonna me la cantava sempre! Ed insieme al cucù maggio torna con l'esplosione dei fiori e delle rose! Meravigliose rose, declinate in tutti i loro colori e profumi! A Roma crescono nei giardini, sui balconi, al Roseto comunale la visita è quasi obbligata per bearsi del meraviglioso spettacolo!


Ma esiste un luogo speciale dove le rose assumono un significato particolare, direi mistico!
Cascia! Siete mai stati a Cascia? Immersa nel cuore verde e meraviglioso dell'Umbria, si trova questa cittadina medievale legata alla memoria di una santa il cui simbolo è proprio la rosa: Santa Rita! Vissuta tra il 1371 ed il 1431 (circa), ha una vicenda personale molto particolare. Prima sposa e madre, poi vedova, persi anche i figli si ritira in convento a 36 anni ed inizia una lunga vita di devozione a Cristo, penitenza ed aiuto ai poveri ed ammalati. In seguito a questi suoi meriti ricevette in vita il segno tangibile della sua santità; una spina di rosa le si conficcò nella fronte durante la preghiera davanti ad un crocifisso e formò una piaga (stimmata) che le ricordo sempre i dolori subiti da Cristo durante la sua passione. Ma perché Santa delle Rose? Dice la tradizione che gravemente ammalata ed in  punto di morte ricevette la visita di una parente. Era gennaio, nevicava e faceva molto freddo. Rita chiese alla donna se potesse portarle una rosa colta dal giardino della sua casa natale. Una rosa? Nel mese di gennaio? Eppure, andata per scrupolo nel giardino indicatole, la donna trovò una meravigliosa rosa fra la neve..... Ecco perché Santa delle Rose!


Camminando per Cascia  si vedono rose ovunque e ovunque si sente il loro dolcissimo profumo! Molto suggestiva é la visita al monastero, dove è possibile vedere il crocifisso miracoloso della spina, alcuni ambienti dipinti che ricordano episodi della vita della santa, la cassa lignea dove il suo corpo è stato venerato per secoli, e le rose!


Il santuario invece è moderno, inaugurato alla metà del 1900. Entrando sulla sinistra si può vedere il corpo della Santa conservato all'interno di una teca di vetro, ancora miracolosamente intatto.
Sabato la famiglia "marsupialina" si è recata in visita a Cascia. Il mio bimbo di 4 anni non ha capito molto di quello che cercavo di spiegargli, ma è rimasto colpito dal profumo di rose, dalle stradine suggestive del paesino, e dal verdissimo paesaggio che lo circondava. Molti altri bimbi, grandi e piccoli, osservavano con stupore le rose del monastero, indicando con le manine le api che vi ronzano intorno, altro simbolo dell'operosità infaticabile di questa Santa. Che dire? Sia che siate credenti oppure no, Cascia vale una visita, anche solo per annusarne l'aria profumata! Ave et atque vale ed alla prossima con i marsupiali!


Passeggino JOYCARE: Un nome, una garanzia.

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Il passeggino leggero

Da quando è nata mia figlia, ho sempre usufruito di un passeggino che all'epoca mi prestarono. Era un trio dell'INGLESINA composto da carrozzina 0-6 mesi, passeggino 6 mesi-3 anni e ovetto per passeggiata/macchina con riduttore per i bimbi più piccoli
Per carità era un "zippy trilogy" comodo e spazioso.. ma quanto pesava?
Ogni volta che dovevo metterlo in macchina era un continuo mal di schiena.. E col fatto che anche mia figlia stava iniziano a crescere e a pesare, allora ho preferito ordinare su internet un passeggino leggero e da passeggio (si su internet perché abito un po' sperduta dal mondo e il negozio più fornito di passeggini sarebbe a 50km da casa mia)

Sono andata dritta sui siti online per risparmiare ed eccolo la.. era lì solo soletto il mio JOYCARE ROSA (JC-1204 BURLONE)! 😍
Vi dico che appena ho visto il peso di questo JOYCARE mi sono sbalordita! Pesa soltanto 5kg! Che in confronto ai 10kg di quello vecchio mi è andata di lusso! 
😂


Ho potuto scegliere tra cinque colori diversi: Rosa, Blu, Giallo, Verde e Rosso. Ovvio che da amante del pink shocking io ho scelto il Rosa!

Avendolo ordinato su internet ho dovuto aspettare una quarantina di giorni prima di vederlo dal vivo, ma ora che ce l'ho qua dico sempre che n'è valsa la pena attendere!! 


Copyright mammaaiutamamma.com

PREGI DEL JOYCARE:

-La prima particolarità di questo passeggino da passeggio è sicuramente la leggerezza nel trasportarlo/alzarlo. Pensate che quando cammina a malapena lo sento... ha delle ruote fantastiche, piccole, morbide e "girevoli"


-Un'altra particolarità sono i colori sgargianti ed estivi, adatti ad entrambi i sessi.

-E come ultimissima cosa, ma non meno importante, la flessibilità nel chiudere il passeggino. Diventa praticamente una sottiletta leggera da poter riporre in qualsiasi portabagagli piccolo.

Dovete assolutissimamente andarlo a vedere e poi chissà, anche provarlo 

--> www.joycarespa.com

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