Extinction: prima e dopo la scomparsa dei dinosauri

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La mostra "Extinction: prima e dopo la scomparsa dei dinosauri" a Gubbio (Perugia)


Tutto ebbe inizio  nel "lontano" 2013, quando iniziai a far vedere Peppa Pig al mio bimbo di un anno. Da mamma neofita quale ero, non avrei mai e poi mai pensato che, di tutte le canzoncine ed i ritornelli orecchiabili presenti nel cartone, l'attenzione del mio piccolo Attila sarebbe stata catalizzata dal ringhio di George e dal suo dinosauro.  
Cominciò così la sua passione per gli estinti verdi e ringhianti, tanto forte che nei primi giorni di asilo salutava gli altri bambini facendo il verso del T-Rex (cosa non da tutti apprezzata, devo dire). 
La sua camera è piena di libri, giochi, adesivi e peluche di dinosauri, e i recenti film usciti al cinema hanno incrementato la raccolta (anche se troppo cruenti per i miei gusti, infatti non li ha ancora visti).
In ogni parco di divertimenti che si rispetti è ormai presente l'area dedicata al Jurassic World, più o meno curata. Tuttavia io cercavo qualcosa di diverso, qualcosa che non fosse solo spettacolo, ma anche informazione scientifica.
L'ho trovato nella mostra "Extinction: prima e dopo la scomparsa dei dinosauri" allestita a Gubbio a partire dal 3 dicembre 2017.  Da tempo seguivo la loro pagina Facebook, aggiornata quasi quotidianamente, e desideravo portare i miei bimbi a visitarla.

mostra "Extinction: prima e dopo la scomparsa dei dinosauri" allestita a Gubbio


LE VACANZE, IL MARE, LA SALSEDINE E ... LA FEBBRE!

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In vacanza con la febbre


Ebbene si, di rientro da pochi giorni da una breve vacanza in Liguria, ho voglia di raccontarvi la nostra vacanza alternativa, piena di pioggia (abbiamo beccato la settimana peggiore) e colma di malesseri.

Siamo partiti con ogni buon proposito: divertirsi, riposarsi e giocare fino allo sfinimento.
Purtroppo non è andata proprio come ci eravamo immaginati, dopo tre giorni, Sophia, ha smesso di mangiare qualsiasi cosa, stava in piedi solo con albicocche e melone, al quinto giorno, sciopero della fame e la temutissima febbre, per la precisione il termometro segnava 39,5 °.

LE VACANZE, IL MARE, LA SALSEDINE E ... LA FEBBRE!



Quando le vacanze si fanno nella casa di campagna

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È tempo di vacanze! Agosto è finalmente arrivato e, via si parte!
Per dove? 
Dipende: c’è chi si sposta verso località di mare (ovvio, penserete), chi preferisce la montagna.
Ci sono poi, quelli che, come me nella fattispecie, si spostano dalla casa in città a quella di campagna.

Quando le vacanze si fanno nella casa di campagna

Ricetta Muffin soffici al cioccolato

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Muffin soffici al cioccolato

Oggi voglio proporvi la ricetta di questi muffin super soffici, da sciogliersi in bocca, profumati e cioccolatosi!!!
Vediamo come realizzarli...

Muffin soffici al cioccolato


Ricetta Muffin soffici al cioccolato



Libri per crescere: Katitzi

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Libri per crescere: Katitzi di Katarina Taikon - Edizione Iperborea


Katitzi è un'allegra e curiosa bambina di 8 anni che vive in un istituto insieme ad altri bambini.
A causa della sua vivacità e del suo carattere esuberante non è molto amata dalla direttrice che vede in lei solo una bambina problematica ma al contrario è molto amata dagli altri bambini.
Un giorno la sua vita cambia drasticamente ed è il giorno in cui suo padre torna all'istituto a prenderla. Inizialmente Katitzi non vuole seguirlo in quanto per lei è solo uno sconosciuto ma una volta partita col padre scopre con grande gioia di avere una bella e numerosa famiglia che l'aspetta.

Libri per crescere: Katitzi di Katarina Taikon - Edizione Iperborea



IL LAGO DI BRAIES: DA LEGGENDA A SET CINEMATOGRAFICO

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Gita al Lago di Braies

Il lago di Braies è uno dei laghi più belli delle Dolomiti, tanto da essere definito "la perla dei laghi alpini". Si trova nel comune di Braies (provincia di Bolzano), nell'omonima valle situata lateralmente alla Val Pusteria.

IL LAGO DI BRAIES: DA LEGGENDA A SET CINEMATOGRAFICO



Mamme che praticano sport a livello agonistico

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Nel passato molte atlete ponevano termine alla loro carriera agonistica quando decidevano di avere un bambino. Il recupero fisico dai cambiamenti dovuti a gravidanza e puerperio costituiva per molte un limite invalicabile per la ripresa della attività agonistica.
Ma solo di questo si trattava? O forse c’era anche un modo diverso da quello attuale di vivere la maternità, più attento alle esigenze di un neonato che alle proprie?
Come è possibile per una neomamma riuscire ad avere un forte coinvolgimento affettivo per il bambino quando è troppo coinvolta da altre attività (come l’agonismo) che succhiano tutte le sue energie?
Nell’ultimo decennio mamme atlete di ogni specialità hanno partecipato e vinto competizioni di qualsiasi livello: Valentina Vezzali nella scherma e Josefa Idem nella canoa su tutte hanno vinto ori olimpici e campionati del mondo applaudite dai loro figli. Nel tennis come non ricordare il trionfo di Kim Clijsters nello Slam americano del 2009 festeggiato con la piccola Jada di diciotto mesi che stringe la coppa insieme a lei?

Mamme che praticano sport a livello agonistico



Effetto Mozart: bambini più intelligenti?

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Durante la prima gravidanza, motivata dall’inesperienza e dalla mia sete di sapere, ho letto diversi libri e navigato moltissimo in rete, chiedendomi anche quale musica sarebbe stato meglio farle ascoltare e quali libri avrei dovuto leggerle.
Così mi sono imbattuta nei vari articoli che raccontano la teoria dell’Effetto Mozart.
Ne avete sentito parlare?

Effetto Mozart: bambini più intelligenti?



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